
Inviato: 19 Mag 2008 0:05
gtdesmo ha scritto:
Ok, allora il precarico serve in generale per far lavorare bene le sospensioni, vale a dire nella corsa per cui sono state progettate. Spiegazione, un mono, è pensato per avere una corsa di ad esempio 120 mm, quindi le componenti interne sono fatte per funzionare su tale range, se la molla è troppo tenera o troppo dura la sopensione o si muove troppo uscendo dal range o non lavora per nulla o quasi. Ma questo lo sai perchè hai provato la moto col precarico errato (caso regolazione standard moto a pieno carico).
La regolazione standard è fatta per un pilota di circa 70 - 80 kg e basta, anche se per esempio sei più leggero o più pesante aggiustare il precarico non è sbagliato. E non è consigliabile farlo solo dietro, se puoi sistema anche l'anteriore, primo perchè la distribuzione dei pesi nella guida va mantenuta costante, o il più costante possibile (quando freni carichi l'anteriore no, se affonda troppo la forcella e va a pacco, o non si carica per nulla avrai problemi di guida anche in questo caso), secondo perchè una variazione di regolazione sull'asse posteriore comporta sempre anche la variazione di comportamento dell'asse anteriore, quindi spesso le modifiche vanno compensate.
Parlavamo del precarico, il modo migliore per regolarlo, a mio avviso è da fermo, almeno per una regolazione di massima. Misura l'altezza della moto all'attacco del mono e della forcella, senza nessuno, con te solo e a pieno carico. Dati della ducati dicono di tenere un precarico che consenta alla moto di affondare per 25 mm sia davanti che dietro per percorsi stradali e 20 se si va in pista. Ora la ducati normalmente tara le sospensioni sul duro e molto neutre, se sei abituato ad una honda, è meglio fare circa tra 28 e 25 davanti e 25 dietro per strada, tra 22 e 20 davanti e 20-19 dietro per la pista, ma ti lascio provare cosa è meglio per te. Quando la sospensione lavora sulla corsa ottimale anche il resto normalmente lavora bene.
Se tieni la molla dietro troppo precaricata, non caricherai il posteriore, quindi tenderà a scivolarti dietro sia in frenata sia, e soprattutto, in accelerazione. Quindi più che non chiudere le curve, le chiuderà troppo velocemente e pattinerà dietro quando aprirai. Quindi se intendi andarci a fare una passeggiata di 2 minuti, puoi lasciare tutto così avendo l'accortezza di non esagerare col gas e le pieghe, se invece devi fare più km è molto meglio che rimetti il precarico come stava. Una molla troppo precaricata potrebbe provocare anche saltellamenti al posteriore.
Se invece la molla dietro è troppo morbida, i problemi dovresti averli in apertura, si la moto potrebbe tendere ad andare un po' dritto in curva, ma il problema viene limitato dal fatto che in frenata carichi davanti e non dietro, il problema è in accelerazione. Dietro morbido = troppo affondamento = tendenza ad impennare e a perdere di aderenza davanti (anteriore che galleggia o sbacchetta con più frequenza), ma non è il male peggiore, il casino è in piega. Se apri a moto piegata, e prendi una sconnessione e hai il mono troppo morbido, la cosa potrebbe innescare pompaggi al posteriore (che volendo si possono risolvere lavorando sui freni idraulici, ma questo andrebbe a rovinare il comportamento del mezzo in altre fasi della curva) con ripercussioni pericolose su tutto il mezzo.
Parlando di anteriore invece, troppo precarico provoca che la forcella non si comprime per cui li si che vai dritto in curva, non solo, l'anteriore che saltella a moto piegata come lo vedi.
Davanti troppo poco precaricato invece provoca per lo più un affondamento troppo veloce in frenata con rischio di arrivare a pacco con la forcella, ma a parte questo e un carico maggiore sull'anteriore i problemi potrebbero essere abbastanza limitati a qualche oscillazione di troppo, ma tutto sommato se non esageri il comportamento dovrebbe essere abbastanza controllabile.
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mi sa che fai un pò di confusione sul significato di precarico molla...modificandolo non si interviene sulla durezza o morbidezza delle sospensioni ma sul loro affondamendo statico, se una forcella per esempio affonda troppo rapidamente è bene intervenire sull'idraulica, il lavoro della molla è sempre quello solo che lavora più o meno precaricato a seconda delle esigenze che si hanno in fatto di altezza di riferimento