Ci tenevo a non lasciare nel dimenticatoio il ricordo di una moto che ha caratterizzato un'epoca, almeno per come la conosciamo noi.
P.S.: l'autore delle foto sono io! Spero che vi piacciano.
8 Novembre 2009. Per molti questa data non ha un significato particolare ma per chi ama e segue con attenzione il motociclismo agonistico, l'8 Novembre 2009 rimarrà una data storica: è stato il giorno in cui si è svolta l'ultima gara della classe 250 GP nel Motomondiale.
La 250 o, come da molti soprannominata, la "quarto di litro" venne istituita nel 1949 quando il motociclismo era roba da pionieri. Ripercorrere l'albo d'oro dei suoi gloriosi 61 anni di storia può sembrare un esercizio sterile ma cosi non è: attraverso i grandi campioni che hanno dato lustro a questa categoria ed al motociclismo, si riesce a ripercorrere con il pensiero e a comprendere come la società sia cambiata durante gli anni. Addirittura, direte voi; ebbene si, basti solo pensare che nel '49 per gareggiare occorreva avere minimo 18 anni mentre lo spagnolo Jorge Lorenzo per debuttare nel Mondiale dovette aspettare soltanto il compimento dei 15 anni nel 2002.
Già, è cambiato il mondo da allora ed è cambiato anche il motociclismo: durante gli anni '50 i piloti erano uomini maturi, raramente erano dei professionisti e spesso avevano un secondo lavoro. Il campionato mondiale era altresì molto più breve di quello moderno e i piloti correvano anche nei campionati nazionali oppure nelle gare internazionali come il Tourist Trophy. Oggi neanche a parlarne, il pilota è un professionista ed è impegnato nel Mondiale praticamente tutto l'anno tra gare, test, impegni con gli sponsor, con la Casa Costruttrice ecc.
Scorrendo l'albo d'oro della 250 si notano alcuni nomi celebri tra cui Carlo Ubbiali, 3 volte Campione del Mondo durante gli anni '50; negli anni '60 fu la volta del grandissimo Mike "The Bike" Hailwood (2 volte campione) e di Phil Read (4 allori).
Gli anni '60 segnano l'arrivo dei costruttori giapponesi, un evento che ha cambiato i tempi, visto che per 30 anni Yamaha, Honda e (ogni tanto) Kawasaki hanno dominato in lungo e in largo, lasciando agli europei Benelli, Morbidelli ed Harley Davidson (quando era costruita a Schiranna) soltanto le briciole.
Tra i campioni degli anni '70 sono da segnalare Walter Villa (3 titoli) e Mario Lega mentre negli anni '80 si sono distinti Carlos Lavado, Freddie Spencer (campione in quell'anno anche della 500) e Sito Pons. Al di fuori di Spencer, l'unico americano ad imporsi è stato John Kocinski nel 1990.
Gli anni '90 hanno arriso ai colori italiani e se Luca Cadalora vinse i suoi titoli nel '91 e nel '92 con una Honda, a partire dal 1994 e per quattro anni consecutivi lo scettro della 250 rimase saldamente nelle mani di Max Biaggi.
Nel '98 fu la volta di Loris Capirossi e nel '99 si impose Valentino Rossi. Tutti e tre gli italiani vinsero i propri titoli su Aprilia (ad esclusione del 1997 quando Biaggi vinse su Honda) e fu proprio la casa veneta a segnare indelebilmente gli ultimi 15 anni della 250 vincendo i titoli mondiali anche con Marco Melandri (2002), Manuel Poggiali (2003), Jorge Lorenzo (2006-7) e Marco Simoncelli (con la gemella Gilera) nel 2008.
Aprilia ha vinto il titolo costruttori anche nel 2009 ed ha mancato il titolo piloti che è andato ad Hiroshi Aoyama su Honda. Peccato, perché la gloriosa storia della 250 si era aperta nel 1949 con la vittoria di Bruno Ruffo con la Moto Guzzi e sarebbe stato bello chiudere una storia cosi bella sotto il segno della bandiera italiana.
Un'ultima, doverosa, nota è per Daijiro Kato. Il campione giapponese, scomparso tragicamente in gara alcuni anni più tardi, fu titolato nel 2001 ed è ancora oggi il detentore del record di vittorie nella stessa stagione con 11 successi.

