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Inviato: 14 Lug 2008 2:49
Oggetto: Piccole moto in montagna (Valtellina-Valcamonica-Dolomiti)
Ciao a tutti !
Ecco qui il report della realizzazione di uno dei miei sogni, ovvero un bel viaggio tra la Valtellina, la Valcamonica e le Dolomiti.
Mi ha accompagnato un mio amico (Francesco), a bordo del suo piccolo CBR 125.
Giorno 1 (10/7/2008)
Dopo aver dormito a malapena 4 ore (causa festa di fine maturità del giorno precedente), partiamo da Milano alle 11, indirizzandoci verso nord. Passato il lago di Annone e attraversata Lecco, raggiungiamo la Valsassina, dove iniziano le prime curve divertenti. Da qui sbuchiamo sul lago di Como in quel di Bellano, e arriviamo fino a Colico e dopo una strada noiosissima, a Mazzo di Valtellina. In questo paesino iniziamo la salita verso il Passo del Mortirolo, dall'alto della nostra totale inesperienza (io ho la moto da neanche 2 mesi, il mio amico non si è mai avventurato fuori da scenari urbani). Nonostante tutto, in mezz'oretta siamo in cima a fare foto stupide di fianco al cartello che segna il Passo. Essendo molto in ritardo sull'ideale tabella di marcia, decidiamo di fiondarci giù verso la Valcamonica e raggiungiamo il Gavia, dove il CBR inizia a fare fatica. Continuiamo la corsa, cercando di arrivare in cima allo Stelvio il prima possibile. Arrivati appena sotto la funivia che porta al ghiacciaio facciamo tutte le nostre brave foto, ma, saliti al Passo, ci aspetta una bella sorpresa: il versante altoatesino è chiuso per una frana (dovendo raggiungere il Trentino è un bel problema). Un rapido sguardo alla cartina e decidiamo di avventurarci per il Passo Umbrail, la strada alternativa più corta, passando per la Svizzera. Le sorprese non sono finite qui: dopo pochissimi chilometri la strada diventa uno sterrato, che affrontiamo per la prima volta in assoluto. Trotterellando piano piano, scendiamo e quindi arriviamo a Malles Venosta, dove ci attende un'ulteriore difficoltà: inizia a piovere. Ho così l'occasione di testare la nuova giacca antipioggia appena comprata (c'è da dire che ha funzionato davvero bene). Maciniamo quindi chilometri, passando per Merano e arrivando a Bolzano a sera inoltrata. Ci aspetta la Val d'Ega, che affrontiamo nel buio più totale, facciamo il Passo Lavazè e arriviamo finalmente a casa mia in quel di Carano dopo 500 km, 4 passi e 12 ore di moto.
Giorno 2 (11/7/2008)
Partiamo alle 11 (sì, siamo dei dormiglioni), andando verso il Passo Manghen, che raggiungiamo poco dopo. Piccola pausa foto e si riparte, raggiungendo Telve, Strigno e quindi la conca del Tesino, da dove saliamo verso il Passo Brocon. Arrivati in cima è ora di mangiare e ci fermiamo per un pranzo all'albergo del Passo, scendendo poi in direzione Canal San Bovo. Da qui proviamo a salire sul Passo Gobbera, ma già dai primi tornanti c'è una bella sorpresa: varie macchine da rally si fiondano giù dai tornanti (quindi in direzione opposta alla nostra) a velocità pazzesche e, dopo una manciata di km, troviamo la strada chiusa. Ci rassegnamo a passare per il tunnel per raggiungere Fiera di Primiero e poi San Martino di Castrozza (molto bella la strada che collega queste due località), da dove saliamo al Passo Rolle. Dopo la classica foto in cima al Passo, scendiamo giù, costeggiamo il lago di Paneveggio e da Predazzo ci dirigiamo verso Canazei. Attraversando la Val di Fassa notiamo che decine di motociclisti che provengono in senso opposto indossano la tuta antipioggia e sono zuppi, e ci fermiamo così anche noi a intutarci (le nuvole sul gruppo del Sella non promettevano niente di buono). Da qui completiamo il giro in circa due orette, rallentati in alcuni tratti da nuvole basse che riducono la visibilità quasi a zero, e finito il giro, dopo 290 km di strade, torniamo a casa.
Giorno 3 (12/7/2008)
Questa volta partiamo un po' prima, alle 10, e lasciamo la Val di Fiemme per la Val di Cembra, passando per Sover, Segonzano (con relativa foto alle Piramidi), Lona-Lases (foto al laghetto) e quindi giù fino a Trento, che attraversiamo per risalire fino a Vezzano. Da questo paese fino a Bagolino ci aspetta una strada lunga e abbastanza noiosa, che al suo termine ci porta sul lago d'Idro e all'inizio della salita verso il Passo Croce Domini. Man mano che passano i km, l'asfalto peggiora sempre più e la strada diventa sempre più stretta, ma alla fine arriviamo in cima e ci gustiamo un ottimo pranzo al rifugio del Passo. Finita la sosta, scendiamo dal Passo e attraversiamo la parte bassa della Valcamonica fino a Lovere, da dove prendiamo la strada che costeggia il Lago d'Iseo. Arrivati a Sarnico, il divertimento è ormai finito e ci aspettano solo lunghe strade noiose da percorrere con il sole negli occhi, e rientriamo così a Milano prendendo la SS11 da Urago sull'Oglio. Totale: 320 km circa.
Le foto le posterò appena torno dalla Grecia
(Scusate se sono stato tanto prolisso nel report, ma è il mio primo viaggio e per me è stato davvero emozionante)
P.S. : un ringraziamento a chi mi ha aiutato a pianificare il viaggio, in particolare a Citron1971